lunedì 20 febbraio 2012

Mediobanca resta in utile

Mediobanca, la banca guidato da Alberto Nagel, Renato Pagliaro e Francesco Saverio Vinci, resta in utile: il secondo trimestre, quello chiuso al 31 dicembre, avrà il segno più.

Per il consenso degli analisti l'utile netto sarà di 7 milioni.

In realtà i dati (dei primi sei mesi dell'esercizio 2011-12) che verranno approvati dall'esecutivo, dal cda e dal patto di sindacato dei soci mercoledì prossimo, potrebbero essere anche migliori delle previsioni: in Piazzetta Cuccia c'è soddisfazione per la chiusura positiva di un semestre assai difficile, quello da luglio a dicembre.

(da il Giornale,

domenica 19 febbraio 2012

L’Italia contro l'evasione fiscale

In base a quanto riportato sul sito del Ministero dell’Economia, l’Italia ha stiplato un accordo con Stati Uniti, Francia, Germania, Spagna e Regno Unito per la lotta all’evasione fiscale mondiale.

Infatti gli Stati Uniti, insieme con gli altri cinque paesi europei, hanno deciso di procedere congiuntamente all’applicazione del Foreign Account Tax Compliance Act (FATCA), tramite degli accordi bilaterali, che si basano sulle vigenti convenzioni contro le doppie imposizioni.

L’obiettivo comune è quello di rendere più efficace ed intensificare la lotta all’evasione fiscale internazionale, in modo da procedere ad uno scambio automatico di informazioni tra le diverse amministrazioni, ed inoltre si adotteranno standard comuni, in materia di obblighi dichiarativi.

In tal modo si vuole anche evitare che istituzioni finanziarie che hanno intenzione di usufruire delle norme vigenti negli Stati Uniti, facciano ricorso ad accordi individuali con l’amministrazione finanziaria americana.

La stipula di questi accordi bilaterali, dovrebbe riuscire a rendere più rapido e semplice l’applicazione della legislazione fiscale a vantaggio di entrambe le parti.

I sei Paesi mirano a lavorare in futuro anche con altre nazioni, per cercare adattare la normativa FATCA alla creazione di un modello comune per lo scambio automatico di informazioni.

(da Borsaedintorni)

lunedì 13 febbraio 2012

Mediobanca tira le orecchie all’Ingegnere smemorato

"Nel ruolo di responsabile dell'Archivio storico di Mediobanca, Fulvio Coltorti si conferma attento custode dell'ortodossia di Piazzetta Cuccia e tira le orecchie a Carlo De Benedetti. L'Ingegnere, parlando alla Bocconi, ha imputato a Enrico Cuccia la cessione della divisione elettronica di Olivetti alla General Electric. Per De Benedetti una mossa miope perch´ Cuccia «non ha curato lo sviluppo del Paese. Era un autarchico, un monarchico». Ma Coltorti non ci sta e ricorda che quella cessione non fu decisa da Mediobanca, ma dal Gruppo d'intervento (con Imi, Fiat, Pirelli e La Centrale) costituito nel '64 per salvare l'Olivetti. E fu Fiat a porre la cessione come condizione. Quanto poi a un Cuccia «monarchico», quando è ben nota la indole repubblicana, si tratta senz'altro di un infelice lapsus."
(da Il Giornale)

martedì 10 gennaio 2012

Assicurazioni sui mutui obbligatorie: Federconsumatori e Antitrust dicono no

Per chi deve stipulare un mutuo molto spesso l'assicurazione non obbligatoria sul finanziamento ipotecario diventa a conti fatti un obbligo.
Questo perché le banche intendono coprirsi dal rischio di insolvenza del mutuatario proprio attraverso le coperture assicurative che, sulla carta, obbligatorie non sono.
Non a caso la Federconsumatori in merito parla di una vera e propria "estorsione a carico dei mutuatari che non hanno alcuna possibilità di scelta".
Anche l'Antitrust nei giorni scorsi, nell'inviare alcune proposte di liberalizzazione al Governo ed al Parlamento, ha apertamente messo sul piatto la necessità di vietare alle banche che erogano i mutui di far stipulare nel contempo delle polizze non obbligatorie riconducibili a società che rientrano nell'orbita dello stesso istituto di credito.
(da Blogosfere)

venerdì 23 dicembre 2011

Evasione fiscale in Italia: chi sono gli evasori?

L‘Istat ha reso noto che in Italia in un solo anno l’evasione fiscale raggiunge i 275 miliardi di euro, ovvero dieci volte il valore della manovra Monti.
Ciò significa che al Fisco Italiano mancano 120 miliardi di euro.

L’istituto di statistica ha reso noto i dati rilevati sull’evasione in Italia: innanzitutto gli uomini evadono più delle donne ed i giovani più degli anziani.

Per quanto riguarda le categorie che evadono di più il fisco sono soprattutto due, ovvero i Lavoratori autonomi e gli imprenditori, che in media dichiarano la metà del loro reddito, sottraendo al Fisco più di 15 mila euro a testa.
Mentre l’altra categoria è quella dei proprietari di case, negozi e appartamenti, che non dichiarano oltre l’80% delle loro entrate, quasi 18 mila euro ciascuno.

Una parentesi a parte è quella relativa al commercio, ma questi che di seguito riportiamo, non sono stime, ma dati provenienti dalle dichiarazioni del 2008.

Le discoteche e i locali da ballo sono in perdita: in media hanno dichiarato meno 6 mila euro. Anche i centri benessere non se la passano meglio: meno 3.200 euro.

Ora ci spostiamo su chi almeno qualcosa guadagna: i ristoratori dichiarano in media 13.800 euro, i gioiellieri 16.300 euro,i parrucchieri 12.500 euro: in media mille euro lordi al mese. Possibile?

(dati da www.borsaedintorni.it)

Gianni Zonin: i fondi Bce andranno alle imprese

Gianni Zonin, presidente della Banca Popolare di Vicenza, assicura che "il finanziamento triennale da 1,5 miliardi di euro concesso dalla Bce alla Banca Popolare di Vicenza sarà destinato soprattutto al credito alle imprese del territorio".
"L'iniezione di liquidità dalla Banca centrale servirà all'istituto vicentino anche per la gestione delle obbligazioni in scadenza. La Bpvi ha ottenuto dalla Bce il finanziamento al tasso dell'1%."
"Noi siamo una banca popolare - continua Zonin - che ha come scopo primario quello di favorire lo sviluppo delle imprese del territorio in cui opera". "E' evidente che questa iniezione di risorse ci permetterà di perseguire questo obiettivo e di continuare così ad assicurare il credito al sistema imprenditoriale. E, tenuto conto delle nostre obbligazioni in scadenza vedremo di mantenere l'equilibrio finanziario".

martedì 20 dicembre 2011

Paolo Scaroni

Paolo Scaroni non è solo, come tutti sanno, l'amministratore delegato di Eni, ma è anche Consigliere di Amministrazione di Assicurazioni Generali e Vicepresidente non esecutivo del London Stock Exchange Group.

Paolo Scaroni è nato a Vicenza nel1946.
Dopo la Laurea in Economia e Commercio in Boccani nel 1969 e dopo un'esperienza di lavoro di tre anni in Chevron, consegue un Master in Business Administration alla Columbia University di New York.
La sua carriera continua in McKinsey. Nel 1973 Paolo Scaroni entra in Saint Gobain, dove svolge numerosi incarichi manageriali fino alla nomina, nel 1984, a Presidente della Divisione Vetro a Parigi. Dal 1985 al 1996 è Vice Presidente e Amministratore Delegato della Techint. Nel 1996 si trasferisce in Gran Bretagna entrando in Pilkington come Amministratore Delegato fino a maggio 2002.
Dal maggio 2002 al maggio 2005 Paolo Scaroni è stato Amministratore Delegato e Direttore Generale di Enel.
Dal 2005 al luglio 2006 è stato Chairman di Alliance Unichem.
Paolo Scaroni Amministratore Delegato e Direttore Generale di Eni dal giugno 2005.
È inoltre Consigliere di Amministrazione di Veolia Environnement e membro del Board of Overseers della Columbia Business School di New York e della Fondazione Teatro alla Scala.

Paolo Scaroni ha ricevuto le onorificenze di Cavaliere del Lavoro e Officier nell'ordine della Légion d'honneur.

martedì 13 dicembre 2011

Francesco Saverio Vinci

Francesco Saverio Vinci è:Inserisci link
Francesco Saverio Vinci è nato a Milano il 10 novembre 1962.

Dopo la laurea in Economia Aziendale conseguita presso l’Università Bocconi di Milano, Vinci è stato assunto in Mediobanca nel 1987: qui ha ricoperto incarichi di crescente responsabilità fino a ricoprire l’attuale ruolo di Amministratore e membro del Comitato Esecutivo.

Franceso Saverio Vinci fa anche parte
del Consiglio di Amministrazione di Assicurazioni Generali dall’aprile 2010.

giovedì 1 dicembre 2011

Francesco Perilli

Francesco Perilli è amministratore delegato della società finanziaria Equita SIM e fa parte della commissione direttiva di Assosim, Associazione Italiana Intermediari Mobiliari.

Dopo 2 anni come Ufficiale di Marina, Francesco Perilli si laurea in Economia e Commercio presso l'Università Luigi Bocconi di Milano, per poi specializzarsi presso la New York University.

In Euromobiliare dal febbraio 1985, segue la trasformazione in SIM di Euromobiliare, che ha cambiato ragione sociale in Equita SIM successivamente all'operazione del dicembre 2007, quando il fondo di private equity americano JC Flowers & Co. è entrato nell'azionariato.

Dal 1989, Francesco Perilli è responsabile della consulenza sugli investimenti in azioni.
Dal 1992 Equita SIM incorpora anche le attività di Equity Capital Market (ECM) ed Advisory di Euromobiliare.

Dal 1996 al 1997 è membro dell'ultimo comitato direttivo di Borsa Italiana, prima della sua privatizzazione.

martedì 25 ottobre 2011

Andrea Cingoli - Amministratore Delegato di Banca Esperia

Andrea Cingoli è Amministratore Delegato di Banca Esperia dal 22 aprile 2009, oltre che membro del CdA e del Comitato Direttivo e rappresentante di Banca Esperia in AIPB, Associazione Italiana Private Banking.

Cingoli è nato a Vimercate (MI) nel 1960. È sposato e ha due figli.

Formazione:

- diplomato presso il liceo classico dell'Istituto Zaccaria di Milano
- laureato in Economia Aziendale alla Bocconi di Milano con una tesi sulle strategie di diversificazione in regime di oligopolio
- specializzato in economia e business alla UCLA, University of California, Los Angeles
- specializzato in economia e business alla Princeton University, New Jersey.

Carriera profesionale:

Andrea Cingoli ha iniziato la sua carriera in Interbanca, dove si occupava di finanziamenti a medio-lungo termine ad aziende mid-corporate.
Nel 1989 ha partecipato allo start-up della Banca Internazionale Lombarda, la prima realtà di Wealth Management nel mercato italiano dove si occupava di Financial Planning e poi di Private Banking.

Nel 1996 è stato assunto dalla neo costituita UBS Italia come Vicedirettore Generale, con la responsabilità di sviluppare e gestire il Team di Private Bankers. Nel 2002 è entrato nel Consiglio di Amministrazione di UBS Italia come Vice Presidente e successivamenteè stato nominato Presidente della neo costituita UBS Fiduciaria. Andrea Cingoli si occupava dello sviluppo della Struttura Commerciale della Banca in particolare in Lombardia, nel Nord Est e nel Centro Sud. Nel 2005 è diventato responsabile della Direzione Commerciale di UBS Italia dedicata ai Key Clients su tutto il territorio nazionale. Nel 2006 è stato nominato deputy del Responsabile Key Clients dell’area South Europe, Middle East and Africa. Nel 2008 ha assunto il ruolo di Amministratore Delegato di UBS Italia.

Nel 2009 è diventato Amministratore Delegato di Banca Esperia

Link:

- profilo di Andrea Cingoli sul sito del Gruppo Banca Esperia
-
sito personale: www.andreacingoli.it